Fluoro, scandaloso cavallo di Troia
Il controllo mentale delle masse? Semplice realtà
Anno di pubblicazione: 2000 -
Il presente lavoro: "-
FLUORIZZAZIONE – Controllo Mentale delle Masse?" di
Ian E. Stephens (estratto autorizzato dal suo libro "The
Dickinson Statement: A Mind Boggling Thesis" ovvero
"La Dichiarazione Dickinson: Una Tesi Orribile" e
pubblicato, dalla rivista Nexus. New Times Magazine,
edizione italiana, sul n.2 (Ottobre-Novembre 1995) e sul n. 3
(Gennaio-Febbraio 1996) è contenuto nella pubblicazione:
"Tutto quello che non vi hanno detto sul fluoro", a
cura di Giuseppe Cosco, Collana: Gli altri quaderni del
Centro Studi Bruttium, Edizione Speciale – n.1. Allegato
a "La Ciminiera – Ieri, oggi e domani",
Febbraio 1998, Catanzaro.
a cura di Giuseppe
Cosco / http://cosco-giuseppe.tripod.com/index.htm
Nessuna responsabilità
è da attribuirsi a "Dentro la Notizia" per la
veridicità dei testi che sono stati prelevati in Internet, o
per l'operato dei soggetti indicati.
"Comunque – e voglio dire ciò in
modo definitivo – la ragione reale che sta dietro
all’addizione del fluoro nell’acqua non va a beneficio dei
denti dei bambini. Se queste fossero le vere ragioni ci
sarebbero tanti altri modi per farlo in maniera più facile,
economica ed efficiente. Lo scopo reale dietro l’aggiunta di
fluoro all’acqua è il ridurre la resistenza delle masse
alla dominazione, al controllo e alla perdita della libertà…".
Questa storia ha un inizio, una parte
centrale ma non una fine. Il "finale" sarà
indubbiamente scritto nelle infinite documentazioni degli
ospedali, su fini lapidi tombali, nelle ossa degli zoppi e sui
cuori dei familiari. Perfino così, la vera causa del
"finale" non sarà mai pubblicizzata. Una
registrazione scivolata dalla rete dell’establishment è
riprodotta qui di seguito ma, credeteci o no, l’esistenza di
questo "certificato di morte" è stato smentito per
iscritto dall’amministrazione Australiana agli scienziati di
oltre Oceano che stanno indagando.
Quanto segue non è che una frazione della
parte centrale di una storia che comincia poco prima
dell’inizio del secolo e che fu generata da quanto contenuto
nella "Risposta al Discorso del Governatore del
Parlamento", come registrato nel Vittoriano Hansard
il 12 agosto 1987, dal deputato Harley Rivers Dickinson,
membro del partito Liberale del Parlamento di Victoria per il
South Barwon. Da qui il titolo.
Il rilevante estratto del Hansard è
riprodotto qui di seguito. Lo scrittore precisa di imputare
all’onorevole Dickinson nessun’altra responsabilità per
il contenuto delle sue tesi, se non quella di essere stato il
"meccanismo" che ha motivato la ricerca dei dati
presentati in questo scritto.
"Alla fine della Seconda Guerra
Mondiale, il Governo degli Stati Uniti inviò Charles Eliot
Perkins, un ricercatore di chimica, biochimica, fisiologia e
patologia ad assumere il controllo della grande industria
chimica Farben in Germania.
Mentre si trovava sul posto i chimici
tedeschi gli raccontarono di un piano sul quale avevano
lavorato durante la guerra che era adottato dallo stato
maggiore tedesco.
Consisteva nel controllo della
popolazione in ogni area prescritta attraverso il massiccio
trattamento dell’acqua potabile. In questo piano parte
prominente era occupata dal fluoruro di sodio.
Ripetute dosi di quantità
infinitesimali di fluoro possono ridurre nel tempo ogni forza
individuale di resistere alla dominazione, con
l’avvelenamento e la narcosi di una certa area del cervello,
rendendo così l’individuo sottomesso alla volontà di
quelli che desiderano governarlo.
Sia i tedeschi che i russi aggiungevano
fluoruro di sodio all’acqua da bere dei prigionieri di
guerra per renderli docili e istupidirli".
In un libro scritto dal dottor Hans
Moolenburgh di Harleem, Olanda, dal titolo "Fluoro -
lotta per la libertà", l’autore descrive gli
ultimi tentativi coronati da successo per liberare la
popolazione olandese dalla fluorizzazione dell’acqua
potabile. (Questi tentativi includono il solo studio a doppio
cieco condotto correttamente al mondo sugli effetti
dell’acqua del rubinetto trattata con una parte di fluoro su
un milione di parti d’acqua [1 p.p.m.]).
Un breve passaggio è titolato "Perkins",
e la sua riproduzione porta sufficienti conferme, da una fonte
lontana e indipendente, alla "Dichiarazione Dickinson"
come riportata da Hansard", e rafforza il bisogno
di ulteriori indagini nel suo aspetto di "controllo del
comportamento" della discussione sul fluoro del 1987.
(L’intero paragrafo "Perkins" è riportato sotto).
Altrove, nel suo libro, il dott.
Moolenburgh riporta come questo primo aneddoto "Perkins"
fu confermato in modi differenti da fonti affidabili e
indipendenti.
"PERKINS"
"Alla fine del 1971 ricevetti uno
scritto contenente una strana storia. Questa storia ci avrebbe
ossessionato ripetutamente nel corso della prolungata
battaglia. La storia sembrava fantascienza - bizzarra e
incredibile. C’è chi mi ha avvisato di non menzionarla mai,
e posso capire perché. D’altra parte, il compito dello
storico non è quello di riportare cose che sarebbero potute
accadere, ma come esse accadono realmente.
... La saga dei Perkins era diversa da
altre storie sul fluoro. La storia di industrie che ingannano
il pubblico facendogli acquistare inquinanti come fossero
medicine è semplicemente un romanzo giallo. Per quanto
grottesco possa suonare, non è altro che l’imbroglio del
consumatore di questo secolo inquinato (come descritto da
Gladys Caldwell in "Fluorizzazione e decadenza della
verità").
Ma quanto stavo leggendo era
differente:
da dare i brividi. Parlava di un
ingegnere chimico, il signor Perkins, che racconta come
immediatamente dopo la Seconda Guerra Mondiale fu uno degli
americani mandati alla ditta tedesca I. G. Farben. Qui scoprì
che la I. G. Farben aveva sviluppato, durante la guerra, piani
per fluorizzare i paesi occupati, perché aveva scoperto che
il fluoro causa un piccolo danno in una parte specifica del
cervello. Questo danno ha un effetto molto particolare. Rende
molto difficile alle persone colpite la difesa della propria
libertà. Le rende molto più docili verso le autorità.
Scienziati appartenenti ai campi pro e
contro il fluoro hanno giudicato questa storia come una
stupidaggine, ma essa ha una propria vita che si presenta di
tanto in tanto. Sollevando il sospetto in molti che deve
esserci qualcosa dietro il fluoro oltre a ciò che si vede.
Per quanto ne so, non c’è stato
nessuno a compiere una seria ricerca su quanto una persona
sottoposta a fluoro sia realmente più docile, facile da
comandare e più impressionata dall’autorità rispetto ad
una persona normale.
Ma c’è, comunque, una cosa
particolare: ogni medico olandese ha una guida medica per il
1984. Uno dei capitoli è intitolato
"Tranquillanti". Guardando ai "tranquillanti
minori" ho trovato 24 sostanze: le loro formule chimiche
non mostrano nessuna relazione con il fluoro. Comunque, c’è
anche un paragrafo "tranquillanti principali". Di
questi ce ne sono 27, e sette di essi sono composti di fluoro.
Uno di questi è il Semap. É una delle più forti sostanze
antipsicotiche che conosciamo. Questo significa che il 25% dei
principali tranquillanti è connesso con il fluoro. La sola
cosa che uno può dire a questo punto è, come Alice:
curiosiamo e curiosiamo!".
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